Squirt femminile: guida, curiosità e miti da sfatare

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Lo squirting è uno dei fenomeni sessuali più fraintesi e mitizzati. Grazie al porno, molti credono che tutte le donne dovrebbero squirtare, che sia il segno definitivo di un orgasmo incredibile, che sia facile da raggiungere se “sai cosa fare”. Ma la realtà è molto più complessa.

Alcune donne squirtano facilmente e regolarmente. Altre non l’hanno mai sperimentato e non hanno particolare interesse. Altre ancora hanno provato senza risultati. E tutte queste esperienze sono normali.

Lo squirting non è il Santo Graal del piacere femminile. Non è la dimostrazione di un orgasmo migliore. Non è qualcosa che “devi” riuscire a far raggiungere come uomo o che “dovresti” fare come donna. È semplicemente una delle tante risposte che il corpo femminile può avere durante la stimolazione sessuale.

Vediamo cos’è realmente lo squirting, perché alcune donne lo fanno e altre no, i miti da sfatare, e se vi interessa esplorarlo, come farlo rispettando sempre il piacere della partner.

Cos’è lo squirting: la spiegazione scientifica

Lo squirting, o eiaculazione femminile, è l’espulsione di liquido dall’uretra durante la stimolazione sessuale o l’orgasmo. Questo liquido può variare da poche gocce a quantità che bagnano le lenzuola.

Gli studi più recenti suggeriscono che è principalmente urina diluita prodotta dalla vescica, ma con componenti che la distinguono: livelli più bassi di urea e creatinina, e a volte tracce di PSA (antigene prostatico specifico) prodotto dalle ghiandole di Skene.

Le ghiandole di Skene, chiamate anche “prostata femminile”, sono piccole ghiandole situate vicino all’uretra. Durante l’eccitazione intensa, specialmente con la stimolazione del punto G, queste ghiandole si riempiono di liquido. In alcune donne, quando la pressione aumenta abbastanza, il liquido viene espulso.

La composizione varia da donna a donna. A volte è più simile all’urina, a volte contiene più fluido delle ghiandole. Questo spiega perché alcune descrivono un liquido chiaro e inodore, altre notano un aspetto più simile all’urina.

Importante: anche se contiene urina, lo squirting non è perdere il controllo della vescica. È una risposta fisiologica specifica a determinati tipi di stimolazione.

Tutte le donne squirtano? La variabilità è normale

No, non tutte le donne squirtano. E questo è completamente normale.

Gli studi sulla prevalenza variano enormemente (dal 10% al 69%), principalmente perché dipende da come viene definito lo squirting.

Alcune donne squirtano facilmente e regolarmente. Per loro è risposta naturale a certi tipi di stimolazione. Altre squirtano occasionalmente, magari è successo una o due volte in situazioni particolari. Altre non hanno mai squirtato nonostante abbiano provato. Altre ancora non hanno interesse a provare.

Tutte queste categorie sono normali e valide. La capacità di squirtare non è indicatore di quanto sei sessualmente libera, esperta, o capace di godere. È semplicemente una delle tante variazioni della risposta sessuale femminile.

La pressione a “imparare a squirtare” creata dal porno è dannosa. Crea aspettative irrealistiche e fa sentire inadeguate donne che semplicemente hanno un corpo che non risponde in quel modo specifico.

Come avviene lo squirting: il meccanismo

Per le donne che squirtano, il processo tipicamente coinvolge:

Eccitazione intensa: lo squirting raramente succede senza un’eccitazione profonda. Il corpo deve essere completamente rilassato e eccitato.

Stimolazione del punto G: il punto G è un’area sulla parete anteriore della vagina, circa 5-8 cm all’interno. Per molte donne che squirtano, la stimolazione intensa di questa zona è chiave.

Riempimento della vescica/ghiandole: durante la stimolazione, le ghiandole di Skene e la vescica si riempiono di liquido. Questo crea una sensazione simile al bisogno di urinare.

Rilascio del controllo: questo è il punto difficile. La sensazione prima dello squirting è quasi identica al dover fare pipì. L’istinto è trattenere. Per squirtare, devi fare l’opposto: rilassare i muscoli pelvici e “spingere” come se stessi urinando.

Espulsione: Quando i muscoli si rilassano e c’è la pressione giusta, il liquido viene espulso. Può essere un getto, un fiotto, o un rilascio più graduale.

La quantità varia enormemente. Alcune donne rilasciano poche gocce, altre quantità che sembrano impossibili.

Squirting e orgasmo: non sono la stessa cosa

Uno dei miti più grandi: lo squirting NON è necessariamente un orgasmo.

Alcune donne squirtano DURANTE l’orgasmo. Lo squirting e l’orgasmo avvengono simultaneamente. Altre squirtano PRIMA dell’orgasmo. Lo squirting avviene durante l’eccitazione ma l’orgasmo arriva dopo. Altre squirtano SENZA orgasmo. È rilascio di liquido, non climax. E altre hanno orgasmi intensi SENZA squirtare.

Trattare lo squirting come sinonimo di orgasmo crea confusione. Un uomo che pensa “l’ho fatta squirtare quindi le ho dato un orgasmo incredibile” potrebbe essere completamente fuori strada.

Miti da sfatare sullo squirting

“Tutte le donne possono squirtare se fai le cose giuste” – Falso. Alcune donne semplicemente non squirtano, indipendentemente dalla tecnica.

“Lo squirting è il segno di un orgasmo migliore” – Falso. Gli orgasmi senza squirting possono essere altrettanto o più intensi.

“È solo urina, quindi è disgustoso” – Complesso. Anche se contiene urina, non è urina pura. E i fluidi corporali fanno parte del sesso.

“Nel porno squirtano sempre, quindi è facile” – Il porno è finzione. Molte scene sono fatte con acqua ed effetti.

“Se squirta significa che è molto eccitata” – Non necessariamente. Alcune squirtano facilmente anche senza essere particolarmente eccitate.

“Dovresti voler imparare a squirtare” – No. Se non ti interessa, non c’è niente di sbagliato.

Come esplorare lo squirting (se vi interessa)

Se lei è curiosa e voi volete aiutarla, ecco alcune linee guida. Ma prima: rispettate se dice “non mi interessa”. Non insistete.

Preparazione

Proteggere il letto: asciugamani o telo impermeabile. Lo squirting può bagnare molto.

Rilassamento ed eccitazione: questo non è qualcosa da fare nei primi 5 minuti. Serve eccitazione profonda. Preliminari lunghi, zero pressione.

Comunicazione: “Voglio provarci se ti va, ma zero stress se non succede”. Create sempre uno spazio sicuro durante i vostri incontri hot.

La tecnica

Trovate il punto G: con uno o due dita (palmo verso l’alto), entrate 5-8 cm. Curvate le dita verso il pube. Dovreste sentire un’area leggermente rugosa, spugnosa. Quella è la zona G.

Stimolazione: movimento “vieni qui” con le dita, pressione ferma e costante. Ritmo costante.

Attenzione ai segnali: lei sentirà pressione, sensazione simile a dover urinare. È normale. Incoraggiatela: “È normale, lascia andare”.

Il rilascio: quando la sensazione diventa intensa, lei deve rilassare i muscoli pelvici e “spingere fuori”. Questo è il punto difficile. Serve fiducia.

Se succede: continuate la stimolazione o passate al clitoride per l’orgasmo se non è già avvenuto.

Se non succede: va benissimo. Zero pressione. Potete provare un’altra volta o decidere che non vi interessa più.

Varianti

Posizioni diverse facilitano per alcune donne: doggy style con stimolazione G, lei sopra, sdraiata con cuscino sotto il bacino. I vibratori curvi per il punto G possono essere più efficaci delle dita. La combinazione stimolazione G + clitoride può aiutare in questo senso.

Rispettare i confini e il piacere della partner

Non trasformatelo in obiettivo. “Non mi fermo finché non squirti” è pressione enorme. Lei potrebbe fingere solo per farvi smettere.

Ascoltate se dice basta. La stimolazione intensa può diventare scomoda o dolorosa. Se dice stop, fermatevi immediatamente.

Non fate paragoni. “La mia ex squirtava” fa sentire la partner inadeguata.

Non aspettatevi che voglia sempre provare. È intenso, può essere stancante, a volte preferisce altri tipi di stimolazione.

Privacy. Non filmate o condividete senza consenso esplicito.

Non fatelo diventare “il momento migliore”. Altrimenti ogni volta che non succede, lei si sentirà che ha deluso.

Conclusione: lo squirting non definisce il piacere

Lo squirting è interessante, può essere intenso, e per alcune donne è parte piacevole della loro sessualità. Ma non è un requisito per il buon sesso.

Se succede, godetevelo. Se non succede, godetevi tutto il resto. Se lei è curiosa, esplorate insieme senza pressione. Se non le interessa, rispettate. Come altre esperienze sessuali, dalla spagnola al BDSM, tutto è sempre molto soggettivo.

La sessualità femminile è uno spettro infinito di risposte, sensazioni, preferenze. Lo squirting è un punto su quello spettro, non il culmine.

Smettiamo di trattare lo squirting come obiettivo da raggiungere. E iniziamo a trattarlo per quello che è: una delle tante risposte che i corpi possono avere, interessante ma non essenziale, piacevole per alcuni ma non per tutti.

Il miglior sesso non è quello dove succede qualcosa di spettacolare da porno. È quello dove entrambi si sentono connessi, rispettati, ascoltati, e dove entrambi godono nei modi che funzionano per i loro corpi. Che includano o meno lo squirting.

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